Territorio di Lamole.
Nel cuore del Chianti.
"La Borgogna del Chianti"
Un territorio in cui la natura e l'uomo lavorano in sinergia

"Nel piccolo si nasconde la grandezza"

Lamole. Un piccolo fazzoletto di terra, racchiuso alle pendici del Monte San Michele. Da millenni le lamulae (gli appezzamenti di terreno pianeggiante in un versante scosceso) si sono prestate mirabilmente alla coltivazione della vite. Già Lorenzo De'Medici "il Magnifico", apprezzava il vino di Lamole e il geografo granducale Emanuele Repetti (1833) sottolineava il fatto che Lamole si potesse raggiungere soltanto a piedi ma anche che le viti piantate fra i sassi di cotesto poggio danno il buon vino di Lamole contanto lodato.

La tradizione proiettata nel futuro.

Un luogo fatto di passione contenuta a fatica dalle piccole terrazze sassose che rendono coltivabile il versante scosceso, un luogo per pochi, pazienti produttori.

La Fattoria di Lamole custodisce da sempre l’identità irripetibile del piccolo borgo. Dal 2003 è iniziato il recupero delle terrazze e dei saperi dell'antica civiltà enoica lamolese che era scomparsa quando a seguito dell'esodo dalle campagne, negli anni '50-'60, la popolazione passa da 900 a 70 abitanti. La viticoltura terrazzata, priva di braccia per la coltivazione manuale, scompare e viene sostituita da metodi di impianto del vigneto e di coltivazione meccanizzata omologati a quelli di aree viticole diverse.

Nel 2018 l'azienda prosegue nella ricostruzione dei muretti a secco degli storici terrazzamenti grazie al prezioso contributo di O.P.R.A Equipe.

Alla continua ricerca dell'eccellenza

Attraverso un attento recupero della tradizione, nascono così i progetti vitivinicoli dell’azienda che culminano nelle etichette dei due brand Le Stinche e Antico Lamole

Dal 2019, verranno ad aggiungersi due nuove etichette per lo storico Merlot del Castello e per Eos, il nuovo rosato.